ETER(N)OSESSUALE
E niente, allora, c’è IMOLA! che una volta era un fumetto però più una sceneggiatura, cioè tipo che in realtà avevo anche fatto lo storyboard però poi non l’ho finito ma comunque IMOLA! è una serie animata di successo giapponese, dentro alla mia anima. Nella mia mente. E’ un cartone animato e un fumetto e un gioco di ruolo bellissimi e piace tanto a me, ma anche ai miei amici, spero.
Ci stanno un sacco di poteri, magici, bionici, mentali che il governo gli mette le cose nella testa dentro, robottoni che poi tanto non li possono usare perché sono adolescenti e magari solo uno c’ha il robottone e allora c’è disparità nelle cose ma la disparità non mi piace per niente allora io ci metto più poteri tipo le botte di dragonball che sono fiche. IMOLA! è un gioco di ruolo dei superpoteri negli adolescenti che vanno a scuola e pensano solo di scopare e niente mica pensano alla scuola e allo studio, quelli, loro hanno solo il sesso e le botte nella testa. E’ una serie animata giapponese che ha avuto tanto successo dentro alla mia testa e cervello e quindi è anche animata bene, con i personaggi che fanno le faccine belle e si danno un sacco di botte adducendo motivi stupidi.
COMUNQUE.
A me m’hanno dato un cd con della musica che mi piace dentro. C’è una voce che conosco che canta le canzoni e mi piace assai, pensavo che c’avesse la vocetta più roca, e invece. Sono piacevolmente sorpreso. A me? A me chi?
A MARCOMAIL! (cravatta in PVC viola spacca abbestia)

IMPATTO CASUALE
Coordinate che saltano agli occhi, quattro salti in padella e cinque in discoteca con gli amici tuoi… niente può contrastare la forza devastante della gioia che incalza gli animi. Una pettinatura audace che corrisponde alla persona sotto i capelli, un profumo che risveglia antichi ricordi e desiderio di violenza (sia chiaro, è una violenza condita d’amore, mai fine a lei stessa medesima proprio proprio), persone che si comportano in modo sconveniente davanti ad altre persone che non vorrebbero che le prime persone- eccetera- , pesce crudo mangiato in grandi quantità che mai sazia la voglia di vivere, eleganza che vince la morte.
Donne che per mesi e mesi si comportano in un modo e poi, di punto in bianco, cambiano e mettono in pratica tutto quello che hanno (a sentir loro) sempre odiato. Che insomma, ok, fai un torto a me e ti perdono, rompi le palle a me e ti sorriderò ancora… fai uno sgarro alla mia collega e io, semplicemente, ti devo annullare. Devo farti scomparire dalla faccia della terra, troia. Picchiatemi, fate di ogni col mio giovane corpo… ma non toccate la mia collega. MAI. Divento una bestia. Lei è sacra. SACRA. Per questo tu, maledetta lady scopa nel culo, meriti di morire.
Persone belle al mio fianco, simpatia casuale e saluti sparsi, programmi che crollano per un capriccio del tempo, una pizza capricciosa che rimane piegata in due nel piatto (questa è una licenza poetica), nuovi libri acquistati, un videogioco stupendo al quale non riesco a giocare per mancanza di tempo, un’idea geniale che metterà in crisi alcuni miei amici… ma non me ne preoccupo, perché so che l’idea è buona e potrà dare ottimi frutti. Sono tranquillo. Però c’ho un dubbio su due attrici… devo guardare un film poi vi dico.
Comportamenti illogici da parte mia, fughe per paura – ma paura di cosa, coglione? - , inganni per ottenere (lie to get what I need now) quel che desidero, orgoglio di essere me, orgoglio di essere mail, nuovi cd giunti nei negozi in sordina ma grazie al potere dell’amicizia noi sappiamo le cose per tempo, ludovico einaudi, preoccupazioni per il tempo che verrà pari a zero, si si… ancora voglia di innamorarmi ma con serenità, che ultimamente sto piuttosto bene anche da solo (forse quando divento massaia no, ma si tratta di dettagli), finisco su youtube a mia insaputa o quasi: devo solo chiedere al duplo cosa cazzo abbia fatto con quei filmati. Niente di illegale, chiaro.
Marcomail. E’ buono qui.
E’ BUONO QUI.
(va detto come Jang Ryang, stessa enfasi)
Oggi si ascolta Viktoria Tolstoy, jazzista svedese davvero brava. Consiglio qualcosa con la cannella, non so perché ma secondo me ci sta bene. E l’ascolto della svedese lo dedico a te, che mi hai cucinato i pizzoccheri. I pizzocchèri, come li pronunciavi tu (ignorante ^__^). Erano buoni, sai. Davvero. E’ il mio onomastico, me ne fotte un cazzo, oggi, dei significati veri della giornata. Li conosco, ma oggi proprio me ne sbatto le palle, tanto per essere fine. Oggi lo dedico a me. Me stesso, marcomail. MARCOMAIL! Quello che quando pronuncia il suo nome si tira una gran pacca sul cuore e poi alza la mano destra chiusa a pugno, tanto per essere tamarro e idiota allo stesso tempo. Ho degli amici belli, belli anche dentro, amiche poche ma importanti, desideri? Tanti. E come stiamo messi a faccia tosta? Se ne può parlare, si può ancora migliorare. Continuo ad essere inconcludente, questo sì. 26 maggio, dannazione a Nique, torno all’Estragon per il concerto degli Explosions in the Sky. Maledetta tu e quando me li hai consigliati… poi deh, sto anche cominciando a pensare all’arena di Verona, sempre che non finiscano i biglietti prima della mia convinzione, per Bjork… non saprei. Mi sta pigliando in modo strano, questo dumilaeotto, sulla questione concerti. Heineken? Può darsi, però solo sabato e domenica. Credo. Aiutatemi.
COSI’ DICIAMO TUTTI!
Ero scettico al riguardo, ma ascoltando attentamente gli “explosions in the sky” posso infine dire che mi piacciono alquanto: nessun gruppo era mai riuscito a cambiare il mio stato d’animo in quel modo, a mettermi addosso una strana malinconia che non riesco a spiegare, una bizzarra voglia di sorridere… ok. Mi piacciono, e pure tanto. Vogliamo parlare della mia bontà d’animo? Parliamone, allora… fino a non molto tempo fa ero bravissimo a serbare rancore, ad incattivirmi per futili motivi: perché adesso non ci riesco più? Che sia finalmente un po’ di saggezza che mi entra dentro al cervello? All’anima? Al thetan? E chi lo sa…
Oggi mi sono comportato in modo assurdo solo per provare una mia teoria. Il mondo mi ha dato ragione: alcune persone sono talmente prese da loro stesse da non accorgersi di nulla al di fuori di loro. Ho donato questa conoscenza alla mia stupenda collega e pure lei, insieme al mondo, mi ha dato ragione. Secondo me bisogna essere proprio degli stronzi per non accorgersi di certe cose ma, si sa, io sono di parte.
Come sei filosofico, oggi, marcomail! E allora parliamo di cose più leggere, come del fatto che nella mia scuola ci sono quattro donne con le quali vorrei approfondire la conoscenza fisica. Ne mancano tre. Bisogna darsi da fare, che giugno è vicino e non stiamo lavorando abbastanza!
Così diciamo tutti.
UN SINISTRO ARCOBALENO
Niente, c’ho i coglioni girati per un sacco di motivi. Tanti tanti. Ora vado a dormire e domani mattina indosserò di nuovo la maschera, uscirò di casa e chissà quando la toglierò nuovamente. Il problema è che la maschera potrebbe scivolarmi via quando meno me lo aspetto…
GENO
Ma si può chiamare un personaggio Geno? Dai, non scherziamo. Harry Potter ancora ancora, Lyra Belacqua ancora ancora. Achab? Ancòra. Geeno no, secondo me. Dai, Geeeno. Sembra la mia insegnante di italiano e latino al biennio… eravamo in due a chiamarci Marco, allora uno era MarcoMarco e io ero MarcoGino, anche se lei lo pronunciava più tipo Marcoggggino, e a me mi si alzava il pistulino. Si, perché la mia professoressa aveva 27 anni. Ventisette, cazzo. Calze autoreggenti e sta stronza si sedeva pure sulla cattedra, con lo spacco della gonna che lanciava occhiate a noi maschietti… Benedetta, si chiamava. L’avremmo voluta benedire noi, credetemi.
Questo post l’avevo preparato tempo fa. Non è più una cosa attuale. E’ un po’ come il pane fresco che però lo metti nel congelatore e dopo lo tiri fuori, poi magari lo riscaldi e robe così. Insomma, fa un po’ cagare, per usare un eufemismo. Evviva la pasta all’uovo, comunque. Che poi è un po’ l’anima di noi italiani. Noi italiani abbiamo un’anima. Credo che dovrei dormire un po’ di più. Ed ora, la citazione miusicale. No, non ne ho voglia.